IL PERCORSO DELLE EMOZIONI

Un itinerario indimenticabile, a volte difficile da affrontare sia fisicamente che psicologicamente, un percorso che ci cambierà e al ritorno dal nostro viaggio non saremo più gli stessi, forti delle esperienze vissute e accumulate nella nostra anima e nel nostro cuore.

Ground Zero

Ground Zero

Ground Zero

“ nessun giorno vi cancellerà dalla memoria del tempo”

I 109 minuti d’orrore che hanno scosso il mondo

L'attacco alle Torri Gemelle 11 settembre 2001 photo web

L'attacco alle Torri Gemelle 11 settembre 2001 photo web

La mattina dell'11 settembre 2001, diciannove terroristi dirottano, in meno di due ore, quattro aerei di linea, con l'obiettivo di precipitare in luoghi altamente simbolici degli Stati Uniti. Due aerei sono proiettati sulle torri gemelle del World Trade Center a sud di Manhattan a New York e un terzo sul Pentagono a Washington. Solo uno degli aerei non colpirà il suo obiettivo, schiantandosi in Pennsylvania mentre si dirigeva verso Washington.

NEW YORK 11 SETTEMBRE 2001

È una giornata di sole a New York, una di quelle che assomigliano a tante altre fino a quando uno show televisivo viene interrotto da un TG flash che immergerà la città e il pianeta in un orrore assoluto: un aereo ha colpito la Torre Nord del World Trade Center.

L'inizio di una giornata di terrore.

• alle 8:46, il volo American Airlines 11, con a bordo ottantuno passeggeri e undici membri dell'equipaggio, si schianta intenzionalmente contro la parete nord della torre nord del World Trade Center tra il 93 ° e il 99 ° piano del World Trade Center.

• Alle 9,03 il volo United Airlines 175, con a bordo cinquantasei passeggeri e nove membri dell'equipaggio, si schianta nel lato sud della torre sud del World Trade Center tra il 78 ° e 84 °piano.

Al momento della collisione, all’interno delle due torri si trovavano circa 17.400 persone, la maggior parte di loro, ebbe la possibilità di evacuare in sicurezza gli edifici prima della loro distruzione, altre rimasero intrappolate al di sopra dei punti d’impatto, invasi dal fumo, diversi civili fecero la scelta di saltare dalle torri in fiamme precipitando su strade e tetti degli edifici vicini, centinaia di metri più in basso.

Falling Man Photo web

Falling Man Photo web

11 settembre 2001 Photo web

11 settembre 2001 Photo web

Il Memoriale

Reflecting Absence

Graund Zero

Graund Zero

Ground Zero

Ground Zero

l memoriale è stato aperto al pubblico l'11 settembre 2011, giorno del decimo anniversario della tragedia. Si compone di un parco con due bacini quadrati costruiti nella posizione esatta delle due torri distrutte. Per motivi tecnici, le vasche sono 9 metri più piccole su ciascun lato rispetto alle dimensioni originali delle Twins Towers. Entrambi i bacini hanno una profondità di 9 metri e sono alimentati da cascate che scorrono lungo le pareti. Nel centro delle cavità ci sono due blocchi, anch’essi quadrati in cui l'acqua scende in una voragine che sembra non aver fine. Tutto intorno al cratere, vi è un parapetto in bronzo su cui vi sono incisi i nomi e cognomi di tutte le vittime degli attacchi. Delle rose bianche vengono deposte sui loro nomi il giorno del loro compleanno.

Il Museo

Completato nel 2014, il museo espone le reliquie dell'11 settembre con diversi oggetti trovati nelle macerie. La maggior parte dell'area del museo è sotterranea e si trova sotto il memoriale. In una delle stanze è possibile ascoltare le trasmissioni radio tra i vigili del fuoco o le ultime chiamate effettuate dai passeggeri dagli aerei ai propri cari.

Memorial Museum 11 settembre

Memorial Museum 11 settembre

"Ascoltami, mi devi ascoltare molto attentamente. Sono su un aereo. E' stato dirottato. Ti amo tanto. Di' ai miei figli che li amo tanto". (Ceecee Lyles Hostess)

"Stai calma, non ti muovere, stai lì, stanno venendo a prenderti" dice la centralinista del 911 a Melissa Doi. Lei continua a lamentarsi che "fa caldo, il pavimento è caldo, abbiamo paura"...  Melissa sarà una delle vittime di quel giorno "

"I miei unici pensieri sono per Nicholas, Ian e te" si legge in un sms inviato l'11 settembre.

"Sono terrorizzata. Ho bisogno di dirti quanto veramente ti ami." Diane

E poi l’ultima telefonata di Kevin Cosgrove. L'uomo si trova al piano 106. Sta parlando con il 911 per cercare di capire se riusciranno a raggiungerli. All'operatore confessa di aver mentito alla moglie, di averle detto che era riuscito a mettersi in fuga, per tranquillizzarla. La chiamata si interrompe bruscamente. Mentre parla si sente un boato. La torre collassa sotto di lui. Kevin Cosgrove grida: "Oh my god".

Poi, solo il silenzio.

Non lontano dal museo, un mausoleo, inaccessibile al pubblico, contiene i resti dei corpi non identificati.

One Trade Center

"Alcune parole sono immortali, sepolte o addirittura bruciate, ma destinate a rinascere come una fenice dalle ceneri. E quando riprendono vita... possono davvero togliere il fiato ". Cit.

One Trade Center

One Trade Center

Attualmente il più alto grattacielo degli Stati Uniti. Inaugurato il 3 novembre 2014, è l'edificio principale del nuovo complesso World Trade Center. Precedentemente noto come "Freedom Tower", ora porta lo stesso nome della vecchia torre nord del World Trade Center originale distrutta negli attacchi dell'11 settembre 2001. La sua facciata ottagonale, costruita con pannelli di acciaio inox e vetro resistente alle esplosioni, si restringe dal 20° piano, smussandosi progressivamente mentre sale. La base metallica in cemento armato, è stata progettata per resistere agli attacchi terroristici perpetrati a livello del suolo quali camion bomba. All'interno della torre ci sono uffici, essa possiede un accesso diretto al memoriale. Ai piani più alti un osservatorio e un ristorante sono aperti ai visitatori.

The One Trade Center è l'edificio che più mi colpisce; guardo la torre che erge di fronte a me, sembra infinita...

One Trade Center

One Trade Center

One Trade Center

One Trade Center

se nei pannelli di vetro si riflettono gli edifici circostanti, attraverso la sua immagine, traspare l'anima di tutti coloro che sono stati colpiti dagli eventi dell'11 settembre, le vittime, le loro famiglie, ma anche la popolazione mondiale.

11 settembre, una ferita universale

Bacino WTC

Bacino WTC

Il "MIO" Ground Zero

Chi di voi si sovviene dov’era il 25 dicembre 2009?

Quasi nessuno credo, eppure, quando si evoca la data dell'11 settembre 2001, tutti ricordano esattamente dove si trovavano e cosa stavano facendo quando hanno appreso l'attacco alle torri. Quale altro evento nel mondo ha segnato così tanto le nostre memorie? Quando mi avvicino alla vasca della Torre 1 del WTC, c'è uno strano odore, tenace come quello dei crisantemi. Sento il rumore forte e costante dell'acqua che scende dalle pareti e si dirige verso il centro del bacino prima di scomparire, inghiottita come le due torri.

Sfioro la rosa bianca fissata sul parapetto;

Delle rose bianche vengono deposte sui loro nomi il giorno del loro compleanno.

Delle rose bianche vengono deposte sui loro nomi il giorno del loro compleanno.

Buon compleanno Mark;

quanti anni avresti compiuto oggi? Avevi una moglie, dei figli? Perché oltre le 2977 vite spezzate quel giorno, ci sono state altre migliaia di vittime, sopravvissute certo agli accidi ma colpite drasticamente al cuore: le vostre famiglie, i vostri amici, un popolo intero. Sono passati diciotto anni dagli attacchi e molte cose sono cambiate; come se una linea immaginaria avesse divisoun'epoca in due: c’è stato un "prima" e un "dopo" 11 settembre; sospesa nel mezzo, una vita innocente... la tua! È questo il punto zero, dove tutto finisce e dove tutto inizia, un inquietante ossimoro che fa riaffiorare i ricordi. Prima che te ne andassi, non c'erano così tanti controlli negli aeroporti; nel bagaglio a mano si potevano mettere i set di manicure o una grande bottiglia di profumo. Sembra banale? Forse... eppure, visitare la cabina di pilotaggio di un aereo non era utopia, bastava spostare una tenda... non avevamo il passaporto biometrico, il riconoscimento facciale, dell'iride o della retina, esisteva soltanto nei viaggi futuristi fatti dall’equipaggio di Star Trek, e l’identificazione attraverso l'utilizzo delle impronte era riservata esclusivamente ai criminali. Prima di quel tragico giorno, noi, gente comune, passeggiavamo nei viali senza la paura di cadere a terra come birilli e l'Oriente ci ispirava sogni da mille e una notte. Le storie che raccontavamo ai nostri figli erano piene di principesse incantate e lampade magiche, dove gli uomini volavano su tappeti di seta verso l’amore e non su aerei distruttivi per annientare l’umanità. La tua scomparsa, caro amico, ha cambiato il mondo, perché dopo l'11 settembre niente è stato più uguale.

"Ho il viso ustionato, non mi riconoscerai. Mi ami lo stesso?" ( Andrew Knox 29 anni, dal tetto di una delle Torri, a un collega)

A Mark, a tutte le vittime degli attentati va oggi il mio pensiero, voi che per primi avete pagato le atroci conseguenze di una società oramai priva di rispetto per la vita, perché solo nel momento in cui ho toccato quella rosa, ho realizzato pienamente la tragicità dell’11 settembre 2001. Dicono che anche i combattenti più coraggiosi debbano prima o poi incontrarsi con le paure più profonde, che spesso piangano e talvolta urlino dalla rabbia, eppure in tutti i messaggi che ho letto, che ho sentito, il vostro ultimo grido è stato di totale amore, verso la vita, ma soprattutto verso gli altri.

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