Time Square

"Sembra che ogni persona che vede Time Square per la prima volta, ritrovi la stessa capacità di stupirsi che provava da bambino."

Sorrido quando l'autista fa questa affermazione, ma subito dopo la curva...

WOW!!!

Improvvisamente sono colta da un senso di meraviglia e di stupore che mi lascia senza fiato; non ho mai visto niente del genere, è come essere in un gigantesco e surreale Luna Park!

M&M Store

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Situato nel quartiere di Manhattan, Time Square prende il nome dall'ex quartier generale del New York Times. Durante gli anni '30, diventò il simbolo del declino di New York e metafora di delinquenza e corruzione. Contrassegnato da business per adulti, con i suoi spettacoli a luce rossa, cinema porno e prostituzione, era considerato una zona pericolosa. Negli anni 90, l’allora sindaco, Rudolph Giuliani, ripulisce Time Square, rimuovendo, ed eradicando, prostituzione e delinquenza con la pratica detta «Tolleranza Zero» verso il crimine, che si caratterizza nel non accettare la benché minima infrazione, con lo scopo preventivo di evitare reati più gravi. Oggi Time Square è un quartiere sfavillante, che ha riacquistato tutta la sua energia, ed è diventato un’icona di New York.

Tra la 42esima e la 47esima strada, Broadway, è chiusa al traffico automobilistico; negozi, ristoranti, spettacoli teatrali, cartelloni pubblicitari e insegne luminose, fanno di questo quartiere, un posto unico al mondo.

Il 31 dicembre, su questa piazza, si riuniscono in media 750.000 persone per celebrare il nuovo anno. Alle 23:59 in punto, una palla luminosa con un diametro di 3,7 metri, scende lentamente da un’asta situata sul tetto del «One Time Square», per finire la sua corsa a mezzanotte precisa e dare il via ai festeggiamenti più spettacolari del pianeta.

Curiosità

Nella piazza di Times Square il 14 agosto 1945, il fotografo statunitense Alfred Eisenstaedt, immortalò la foto simbolo della fine della 2ª Guerra mondiale: un marinaio che bacia un'infermiera per festeggiare la vittoria USA sul Giappone.

Tic tac Tic tac Tic tac

L'OROLOGIO CHE NESSUNO COMPRENDE

Effetto Jet-lag, 6 ore di ritardo

(o di anticipo, dipende dalla prospettiva)

L’orologio interno che regola il mio ciclo sonno-veglia, dev’essere stato costruito secondo le norme meccaniche di precisione svizzera. Normale avere disturbi del sonno quando si attraversano rapidamente diversi meridiani ed il proprio ritmo circadiano è costretto ad un improvviso adattamento a nuovi tempi di luce/buio...

New York ore 2:00 Ginevra ore 8:00

GIORNO 2

In piena notte ho voglia di un caffè, in Europa sono le 8 del mattino. Per rilassare il corpo e conciliare il sonno, userò il metodo delle pecorelle: 1 pecorella, 2 pecorelle, 3, 4, 5, 478, 14 560, 52 331 pecorelle.... Nel cuore della notte, mentre Stan dorme beatamente, ho già addizionato 123.000 pecore. Secondo i miei calcoli, alle 2:45, tutte quelle bianche avevano già scavalcato la staccionata e quelle nere il muro del Messico. Alle 4:10, le bianche tornavano all’ovile, mentre quelle nere hanno fatto di testa loro; alcune si sono dirette ad Acapulco, altre, pare che, prima che riuscissi a chiudere occhio, stessero festeggiando a suon di «Pampero» nei peggiori bar di Caracas; Ahhh che incubo il jet lag!!!

Il percorso del combattente

Pioniera della spedizione, super addestrata (grazie Google), camuffata (senza trucco, occhiaie nere e capelli sparati in aria), infilo la mia tenuta da combattimento: «HUGG», occhiali da sole e giubbotto di pelle; eccomi pronta a raggiungere le mie reclute per affrontare il percorso (ad ostacoli) del giorno (ndr specialità esclusivamente femminile).

Ore 8:00

Quando giungo alla reception dell’Hotel, Ewa e Tony sbadigliano; ho l'impressione che nelle ore precedenti, siano stati seminati dalle pecore e abbiano passato la notte sul filo spinato; siamo tutti stanchi, tranne Stan, lui è fresco come una rosa. Zaino in spalla e Nikon al collo, ci guarda esterrefatto. Siete pronti? Chiede esitante. No! Rispondiamo in coro mentre ci avviamo verso l’uscita.

Prima tappa: familiarizzazione del quartiere!

Prima di partire, aggiungete un punto di riferimento alla mappa del vostro cellulare; Stan e Tony hanno messo la bandierina sulla «Casa chiusa» di fronte all’hotel; io ed Ewa in un fantastico ed atipico negozio di vestiti!

Pronti, partenza, via! Direzione: Little Italy e Chinatown!

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